Presentazione

Africa

3 ottobre 2005,
Madre Fabiola Detomi accompagna tre Suore nel Congo/Brazzaville, a Moukondo, nella periferia della città. Finalmente si concretizza il desiderio del Padre Fondatore di inviare le Suore in Africa! Una casa non ancora del tutto restaurata, le accoglie. Si constata subito che le due più grandi difficoltà saranno la mancanza di acqua e di corrente elettrica. Si trovano da subito, tuttavia, delle persone cordiali, che suggeriscono le cose più urgenti per la manutenzione della casa. Si trasforma il piccolo salone in cappella; il 7 ottobre, il vescovo di Brazzaville,mons Anatole Milandou, viene a benedirla. II 29 ottobre, 2005 ecco le prime giovani, sono otto, tutte animate da buona volontà. La casa è piccola, si fa la prima cena insieme stando in piedi, con i piatti in mano, non ci sono ancora sedie sufficienti… Continua a leggere

Termoli

La Parrocchia di S. Maria degli Angeli in Termoli, ubicata a sud ovest della cittadina adriatica e guidata dalla generosa dedizione da don Benito Giorgetta, consta oggi di oltre cinquemila anime. È una comunità viva e dinamica che esprime la propria ecclesialità offrendo e profondendo le proprie risorse e capacità in attività ed iniziative, le più conformi a Cristo Gesù. Quindi, la nostra presenza all’interno della comunità parrocchiale, sin dal 2 agosto 2006 nella ricorrenza della festa patronale, desiderata e accolta con gioia e amore, mira a contribuire alla formazione di una comunità sempre più santa e degna di questo nome, con la specificità del nostro carisma e con l’impegno di cui siamo capaci, ma soprattutto confidando nella grazia del Signore che, siamo certe, non ci mancherà. Continua a leggere

Rossano Veneto

CENNI STORICI

“L’asilo infantile” fu voluto dall’arciprete Don Gaspare Marangon e dalla popolazione di Rossano Veneto, appena uscita dalla guerra. L’opera, seppur con grossi sacrifici fu iniziata il 31 Dicembre 1921 e terminata e inaugurata il 7 Settembre 1928. Dalla cronistoria parrocchiale, si legge che fin da subito la gestione fu affidata alle Re.de Suore del Conservatorio di Torino e per molti anni l’ambiente diventò un punto di riferimento educativo non solo per bambini, ma per tutta la gioventù di Rossano. Qui si tenevano le “adunanze” dell’Azione Cattolica, le lezioni di catechismo e per molte generazioni, numerose ragazze impararono il ricamo, arte che per alcune divenne una professione vera e propria. Continua a leggere

Torre Maura

La vita religiosa della “borgata” Torre Maura comincia il 6 Novembre del 1936 quando un gruppo di Suore, che già da alcuni anni si dedicava alla catechizzazione del quartiere, si stabilisce nella casa, ancora in costruzione, di via dei Colombi. L’allora quartiere di Torre Spaccata, il cui nome viene cambiato in Torre Maura per onorare la presenza di un edicoletta sacra dedicata appunto a questa Santa, era popolato da pochissimi anni e l’attuale via dei Colombi era una strada dissestata affiancata soltanto da sparute casupole diroccate. La popolazione era estremamente povera; le Suore descrivono, nei diari, gli occhi tristi di uomini e donne disoccupati e l’abbandono in cui versavano i numerosi bambini, denutriti e analfabeti, coperti solo da indumenti laceri e sporchi e infestati dai parassiti. Continua a leggere

Caritas Torino

Charitas – Torino – Casa di accoglienza per minori

Comunità delle suore di Tornavento

Nei 130 anni di vita della Congregazione delle Suore Minime,quante cose sono passate, quasi come un soffio di fronte all’eternità, ma di fronte alla nostra breve vita sono molte. Nella nostra Comunità di Tornavento di Lonate Pozzolo presente da circa 80 anni, come molte altre Comunità della Congregazione,quante Suore Minime sono passate, lasciando con la loro presenza,testimonianze di vita non dimenticate, ma bensì tutt’ora ricordate, quanti ricordi,quante emozioni si sono succedute, impossibile esprimere ciò che si vive. Continua a leggere

Bertipaglia

Questa parrocchia, che tanti confondono con la più famosa Battipaglia del Sud, è una frazione di Maserà di Padova, Comune a quindici kilometri dalla città del Santo. Il suo nome deriva da “Braida de palea,” ciuffi di erbe palustri, luogo caratterizzato da abitazioni coperte di paglia o erbe simili. Questa zona palustre, fu bonificata nell’ XI secolo dopo Cristo e ne è derivato un terreno buono e produttivo. Fino a pochi anni fa, il paese era prevalentemente agricolo, come la maggior parte delle nostre regioni italiane. Ma se la zona, nei tempi passati, era povera, era però ricca di fede e di figli. Continua a leggere

Villa Ca’ Bianca Albaspeciosa

Il suo nome antico significava una meravigliosa sortita dell’alba o aurora – Albaspeciosa. Albaspeciosa appartenne, come feudo, ai Marchesi di Romagnano, i quali ne investirono i Signori di Revigliasco tra il 1224 e 1332. L’ampia distesa di boschi e ondulazioni prative comprese tra la strada di Revigliasco, la strada statale 29 e la strada di Roccacatene, ancor oggi è stata salvata dalla speculazione edilizia, perché terra fertile e generosa e di rara bellezza. Sulla parte più alta della collina si insediarono due edifici: la cascina Malerba, i cui fondi permettevano le coltivazioni agricole di ogni specie e la Villa Ca’Bianca con annessa cascina. Continua a leggere

Cave – Padova

La casa di Cave è stata fondata tra ottobre e novembre del 1959. Il fondatore è stato il parroco Don Attilio Brotto e ad accogliere le suore è stato il parroco Padre Bellan.

I motivi principali che hanno portato alla fondazione di una scuola dell’infanzia nel territorio di Cave sono stati i genitori preoccupati dal fatto che non sapevano a chi lasciare i loro figli durante le ore di lavoro. Quest’ultimi hanno fatto pressione presso il parroco perché cercasse di adoperarsi per la costruzione di un edificio capace di accoglierne i figli per dare loro una educazione cristiana, morale e sociale. Continua a leggere

Casa Madre

Lui, il Cavaliere Francesco Faà di Bruno, non lo sapeva, ma il 2 febbraio 1859, aveva fra le mani un seme piccolissimo, forse come quello evangelico di senape (sufficiente secondo Gesù a spostare un gelso nel mare) e con fiducia piena nella Provvidenza, ma inconsciamente, lo stava posando nei solchi di una storia semplice, umile come le persone che voleva fossero aiutate e protette. La casa di Via S. Donato 31, era piccola, anche povera, ma aveva un tetto per riparare chi si rivolgeva al nobile Fondatore. Erano serve, che arrivavano dalla campagna, le stesse che nell’avito castello di Bruno trovavano di che guadagnarsi il pane, tanto che i suoi famigliari non ritenevano dignitoso che proprio lui s’interessasse per chi valeva così poco.

Niente lo scoraggia e procede. Le giovani serve in attesa di lavoro, si formano professionalmente, ma soprattutto spiritualmente. Non oziano, danno una mano nelle tante faccende quotidiane della casa, nella lavanderia che Egli stesso fornisce di macchine lavatrici a vapore, un buono ed onesto mezzo per provvedere a coloro che Egli chiamava “figlie” fino alla collocazione in famiglie che davano sicurezza di onestà e di rispetto verso coloro che prestavano il proprio servizio in loro favore.

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Frasi del Beato

Per pregare bene, pregate di cuore e col cuore

 Francesco Faà di Bruno